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Diffamazione. I direttori delle testate “online” non rispondono di omesso controllo

Il direttore di un giornale on-line non risponde di “omesso controllo” in caso di pubblicazioni, sul sito da lui diretto, dai contenuti diffamatori. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che spiega come il reato previsto dall’art. 57 cp, che punisce i direttori per non aver vigilato sul contenuto delle pubblicazioni, non può essere applicato al web perché previsto solo per la carta stampata. L’articolo 57, spiegano infatti i supremi giudici nella sentenza 35511 “si riferisce specificamente all’informazione diffusa tramite la carta stampata.

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E’ reato dare dello “str…” ad un proprio dipendente – Cassazione Penale, Sezione V, Sentenza n. 35099/2010

Commette reato il datore di lavoro che dà dello “str…” ad un proprio dipendente.

Va incontro a una condanna per ingiuria il capo che si rivolge a un dipendente dandogli dello ‘str..’. La quinta sezione penale della Cassazione ha per questo confermato la condanna al pagamento di 240 euro di multa e al risarcimento danni in favore della parte offesa inflitta ad un uomo che, nei confronti di una sua sottoposta, aveva proferito la frase “sei una str… se te la prendi”.

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La scarcerazione di un coindagato non influenza la legittimità della custodia cautelare degli altri imputati – Cassazione Penale, Sentenza 34240/2010

La scarcerazione di un coindagato non influenza la legittimità della custodia cautelare degli altri imputati

In tema di misure cautelari personali, la valutazione della personalità dell’imputato varia caso per caso ed è, quindi, diversa per ciascuno dei soggetti del medesimo processo. Pertanto, quando la motivazione si sia soffermata sugli elementi ritenuti influenti e decisivi, il richiamo alla pretesa disparità di trattamento rispetto ad altri coimputati è del tutto inconferente giacché le determinazioni del giudice, in materia di custodia preventiva, conseguono alla valutazione anche di circostanze strettamente personali che, come tali, non possono esercitare alcuna influenza sulla posizione individuale degli altri.

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Se il ladro è recidivo non ha diritto al gratuito patrocinio – Cassazione Penale, Sentenza 34643/2010

Se un ladro fa di furti e rapine la sua fonte di guadagno stabile, non può pretendere che lo Stato gli paghi eventuali spese processuali come “non abbiente”. Non ha diritto al gratuito patrocinio, infatti, secondo la Cassazione, una persona che ha “eletto il crimine a sistema di vita e fonte del proprio sostentamento

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P3: la Cassazione esprime dubbi su utilizzabilita’ intercettazioni

Il tribunale del Riesame di Roma dovra’ tornare a verificare l’utilizzabilita’ o meno delle intercettazioni telefoniche tra Flavio Carboni e Pasquale Lombardi e alcuni parlamentari, in carcere nell’ambito dell’inchiesta P3. Questa la motivazione con la quale la Corte di Cassazione, due settimane fa, ha annullato con rinvio il provvedimento di conferma della custodia cautelare in carcere disposta nei confronti di Carboni e Lombardi, entrambi tuttora detenuti con l’accusa di far parte di una associazione segreta che avrebbe influenzato vertici dello Stato. Secondo i Supremi giudici, infatti, ci sono dubbi sull’utilizzabilita’ delle intercettazioni presenti nell’inchiesta.

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Dare di razzista ad un poliziotto non e’ reato. Cassazione

Dare di razzista a dei poliziotti che presumibilmente vanno oltre il loro mandato non e’ reato. Lo ha sentenziato la Cassazione su un caso accaduto a Firenze: l’operato della polizia rientra “nel diritto dei cittadini di sottoporre a controllo e valutazioni negative l’operato dei pubblici funzionari che appaiono difformi rispetto alle norme di legge e ai supremi principi della nostra Costituzione”.

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Immigrati e sospensione condizionale della pena. No alle discriminazioni – Cassazione Penale, Sentenza 31398/2010

Un secco no alla discriminazione degli immigrati sorpresi a compiere un piccolo furto arriva dalla Corte di Cassazione. Second gli “ermellini” gli immigrati possono aver diritto alla sospensione condizionale della pena se incensurati e con un’attivita’ lavorativa stabile. Con questa motivazione la IV Sezione Penale della Cassazione, con la sentenza n. 31398/2010, ha annullato con rinvio una sentenza della Corte d’appello di Genova, che non aveva concesso la sospensione condizionale della pena ad un albanese, fermato mentre tentava di rubare un’auto.

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