La scarcerazione di un coindagato non influenza la legittimità della custodia cautelare degli altri imputati
In tema di misure cautelari personali, la valutazione della personalità dell’imputato varia caso per caso ed è, quindi, diversa per ciascuno dei soggetti del medesimo processo. Pertanto, quando la motivazione si sia soffermata sugli elementi ritenuti influenti e decisivi, il richiamo alla pretesa disparità di trattamento rispetto ad altri coimputati è del tutto inconferente giacché le determinazioni del giudice, in materia di custodia preventiva, conseguono alla valutazione anche di circostanze strettamente personali che, come tali, non possono esercitare alcuna influenza sulla posizione individuale degli altri.
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