La Corte di Giustizia si è pronunciata in ordine alla richiesta di annullamento di due decisioni della Commissione europea con le quali, da un lato, si era ordinato a due imprese del Regno Unito di sottoporsi ad accertamenti diretti alla ricerca di prove relative ad eventuali pratiche anticoncorrenziali, e, dall’altro lato, era stata respinta la domanda diretta ad ottenere la tutela di documenti controversi alla luce del principio della riservatezza delle comunicazioni tra avvocati e clienti (due messaggi di posta elettronica scambiati tra il direttore generale ed un avvocato iscritto all’ordine forense olandese, membro del servizio giuridico e dunque dipendente di una di tali imprese).
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